Avete individuato la casa dei vostri sogni e volete acquistarla?
Ecco il primo passo che dovete compiere: compilare la proposta di acquisto.
Cos’è la proposta di acquisto?
Se vi rivolgete ad un’agenzia immobiliare, il mediatore vi farà compilare un documento – la proposta di acquisto – in cui, gli aspiranti acquirenti, si propongono, in modo irrevocabile – per un periodo di tempo definito – ad acquistare l’immobile individuato.
Cosa deve contenere la proposta di acquisto?
La proposta di acquisto deve contenere:
- tutti i dati dell’abitazione
- i dati del proprietario e del proponente
- le condizioni dell’immobile (se libero o locato, per esempio)
- l’importo offerto e i tempi dei vari passaggi, tra cui, compromesso, rogito, eventuale mutuo.
La proposta di acquisto è irrevocabile.
Per un periodo di tempo definito (di solito 10-15 giorni), il proponente non può cambiare le condizioni pattuite e non può revocare il contratto.
Con la proposta di acquisto, le attività di visita di potenziali acquirenti vengono sospese.
Affinché la proposta sia valida, l’agenzia immobiliare richiede al proponente la compilazione di un assegno -a titolo di caparra, intestato alla parte venditrice.
La caparra è confirmatoria: in questo modo viene confermata la serietà dell’impegno preso e rafforza il diritto al risarcimento, in determinati casi.
La caparra verrà restituita o detratta dall’importo totale, al rogito.
Allo scadere del periodo indicato, se il venditore ha accettato la proposta di acquisto, firmandola, il contratto è formalmente accettato e si possono iniziare a definire le date per il compromesso e/o il rogito.
Cosa succede se cambio idea?
Se la proposta di acquisto è stata già firmata da entrambi le parti e quindi è stata accettata e c’è un ripensamento da una delle due parti, queste diventano inadempienti.
Se la compravendita non si conclude per inadempienza del proprietario, il potenziale acquirente ha diritto a richiedere il doppio della caparra versata anche a titolo di risarcimento danni.
Se invece l’inadempienza avviene a carico dell’acquirente, il proprietario ha diritto a trattenere la caparra versata – a titolo di risarcimento danni.
Non solo: entrambe le parti, sono inadempienti anche nei confronti dell’agente immobiliare, che ha diritto a richiedere la provvigione e se lo ritiene opportuno, può richiedere un risarcimento danni per la mancata compravendita.
Se vuoi acquistare un immobile e hai qualche dubbio a riguardo, contattaci con fiducia: di daremo la consulenza personalizzata alla tua esigenza.